Manincor

Sotto pressione

La nuova propulsione: i veicoli elettrici.

Rispetto della natura, una vita che nella migliore delle ipotesi lascia tracce nei cuori e nelle menti, ma non nella natura: questa è la principale aspirazione di Manincor. Un proposito che si riflette nella vita privata dei conti e della loro famiglia e in tutte le decisioni imprenditoriali.

È lunga la strada per perseguire un ideale, che forse non si potrà mai realizzare al cento per cento. La nostra pietra miliare è stata la conversione alla viticoltura biodinamica, che ha generato una molteplicità di nuove idee, una conseguenza logica del nostro stile di vita.

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Uno dei progetti prevede la riduzione al minimo delle emissioni di CO2 sia nella produzione vinicola che nella vita privata. Manincor impiega già tre veicoli elettrici: il conte e la contessa guidano una Tesla e una BMW i3 come auto private ed anche per l’attività in campagna si è passati già alla propulsione elettrica per uno dei veicoli agricoli. I veicoli che utilizziamo nei vigneti sono perfetti per i motori elettrici perché, dovendo essere quanto più piccoli, maneggevoli e leggeri possibile per non compattare eccessivamente il terreno, possono funzionarein modo efficiente anche con tale propulsione. Se il primo veicolo elettrico in servizio darà buona prova di sé, ne seguiranno altri.

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Nessuna meraviglia quindi se prossimamente al distributore di energia nella tenuta si troveranno alcuni veicoli collegati alla colonnina di ricarica. E anche l’energia per la ricarica dovrà arrivare un giorno dalla nostra produzione sostenibile. Al momento è in corso infatti uno studio di fattibilità per verificare se sia economicamente oculato ricavare energia elettrica da sistemi eolici, da un impianto foto­voltaico o da una turbina idraulica collegata alla nostra sorgente.