Manincor

Rispettoso omaggio

Un "rispettoso omaggio”.

Creare vini significa per noi riprendere la nostra "eredità”, la terra, il clima e le nostre tradizioni.

Sono una nostra personale interpretazione, eppure sono così come la natura ha fatto maturare le nostre uve. Curiamo i nostri vigneti con pochi interventi, ma con grandi attenzioni per poter poi portare in cantina grappoli sani e a perfetta maturazione. I nostri vini sono il cuore della tenuta:

Sophie – È l’omaggio del conte Michael Göess-Enzenberg alla consorte Sophie che insieme a lui ha fatto rinascere la tenuta. Sophie rispecchia appieno la nostra voglia di inconfondibilità. Unico nel suo genere, è un cuvée di vitigni pregiati (Chardonnay, Sauvignon Blanc, Semillon, Roussanne, Viognier e Petit Manseng) armonizzati tenendo conto delle migliori peculiarità della posizione e dei terreni. Dopo una rigorosa selezione delle uve che provengono da vendemmie di bassa quantità nei nostri migliori appezzamenti a Terlano e Caldaro, gli acini vengono pigiati delicatamente e poi lasciati macerare per molte ore, fino ad un giorno e mezzo, per consentire che le sostanze aromatiche e i tannini nobili passino dalle vinacce al mosto. La fermentazione avviene in legno per lo più senza ulteriori operazioni di svinatura.

Per i nostri bianchi e soprattutto per il Sophie abbiamo bandito, dalla vendemmia del 2001, le piccole barrique dalla cantina dei vini bianchi: per esprimere al meglio freschezza, mineralità e vivacità questi vini devono maturare solo in botti da 300, 400 e 500 litri (le più piccole per esaltare profondità e complessità del vino attraverso una maggiore ossigenazione) e da 1200, 2000 e 3000 litri. Siamo convinti che per fare vini migliori, più interessanti, pieni e piacevoli, la fermentazione debba cominciare spontaneamente in ogni botte, secondo l’ispirazione della natura con i propri lieviti. Dopo dieci, dodici mesi passati a maturare in botte sui lieviti, il vino viene travasato con una leggera filtrazione in bottiglia.

Il Sophie incanta, con la sua eleganza e il suo charme, ogni esigente appassionato e colpisce per quel suo ricco bouquet che ha sentori di fiori d’acacia e di tiglio. Al gusto il vino si dispiega insolitamente avvolgente, ben sapido e con tutto il suo nerbo. Sophie è un vino con un interessante futuro.

Mason – La denominazione sta a metà fra realtà e fantasia, perché rimanda al luogo da cui proviene il vino, il podere Mazzon a Caldaro, in posizione elevata e leggermente in pendio verso sud, composto di argille e calcare. Qui crescono i nostri Pinot che godono di una posizione ben ventilata e a lungo esposta al sole. Acini sani e pienamente maturi, selezionati a mano e provenienti da vendemmie di basse quantità, riposano dopo la pigiatura leggera in piccoli tini fino a che dopo alcuni giorni (da due a sei) la fermentazione alcolica non sia iniziata spontaneamente. Dopo ulteriori sei giorni si ha la definitiva pigiatura e il vino è posto a maturare per quasi un anno in barrique, rinnovati ogni anno per circa un terzo.

Il risultato è un Pinot nero monivitigno corposo, vivace e pieno. Fragranze di frutti di bosco maturi, ciliege e sottobosco deliziano l’olfatto, l’abboccato e i tannini vellutati il gusto. Per il Mason bisogna saper aspettare: solo dopo cinque anni di affinamento in bottiglia si mostra nella sua massima armonia.

Cassiano – Questo il nome del cuveé dedicato a noi e prodotto con uve di vitigni importanti dei migliori impianti nella zona del lago. Questo era anche il nome, dal 1709, degli avi del conte von Enzenberg, ed ancora oggi del più giovane rampollo della famiglia, Cassian appunto.

Nel Cassiano si amalgamano il fruttato e il nerbo del Merlot, l’aromaticità terrosa del Caberner franc, la sottile fragranza floreale e il tipico profumo di bacche scure del Petit Verdot, coronati dall’eleganza e dalla persistenza del Tempranillo, introdotto di recente. Le uve provengono da terreni argillosi dall’alto contenuto di calcare, che infondono ai vini una decisa tannicità e la persistenza. Il mosto viene continuamente ventilato durante la macerazione per garantire la migliore estrazione dei pigmenti e del tannino; per questo rimane, a seconda delle uve, da tre a quattro settimane nei tini di fermentazione. Dopo la pigiatura i vini maturano ancora separatamente in barrique, rinnovate ogni anno per circa il 40%. A seconda dell’annata e della struttura del vino questo affinamento dura dai quindici ai venti mesi prima che il Cassiano venga travasato in bottiglia senza o con leggera filtrazione.

Quanto ad eleganza e armonia non è certo secondo nemmeno al “fratello” Mason. Le fini fragranze di sottobosco e le note aromatiche, ma anche il sentore di marasche seducono l’olfatto. Al palato invece mostra tutto il suo vigore. Pieno e corposo, sempre nobile e mai troppo ricco di glicerine e pastoso, si sorseggia piacevolmente. Anche il Cassiano, come il Mason, ha bisogno di molti anni di maturazione per raggiungere la completa armonia.