Manincor

Messaggi in bottiglia

Parliamo del vino! Nulla di più piacevole.

Abbiamo chiara davanti a noi la strada da percorrere che prevede anche di imparare dagli altri. Nella nostra nuova rubrica “Messaggi in bottiglia” prendono la parola amici vignaioli, persone che noi ammiriamo sia nel privato che per il loro lavoro. Ci raccontano il loro approccio ai nostri vini e noi facciamo volentieri un ritratto del loro vino che più amiamo. Nella prima puntata potete incontrare Giovanni Manetti della Tenuta Fontodi.

Conoscenze di viaggio. Accade non di rado che in viaggio si sia particolarmente ricettivi verso l’atmosfera, il gusto e la cultura di un altro territorio. Giovanni Manetti è una di quelle persone: leggete voi stessi perché venga più volte all’anno in Alto Adige e cosa sia scaturito da una “conoscenza di viaggio”.

Io adoro l’Alto Adige, è la mia regione del cuore dove trascorro ogni anno momenti meravigliosi. Sia in novembre quando mi reco nella fascinosa Merano per il Winefestival sia quando raggiungo la mia amata Corvara per la vacanze di fine anno sugli sci oppure in luglio per inforcare la mia bici sui mitici passi dolomitici. È proprio qui all’Hotel La Perla della famiglia Costa che ho conosciuto per la prima volta il Mason di Mason che il conte Michael Goëss-Enzenberg produce a Manincor: che vino meraviglioso! Un grande vino che esprime al meglio la magia del vitigno Pinot Nero declinandolo con i caratteri di un territorio bellissimo. Nel bicchiere rivedo la luce dei cieli di montagna e di questa sento i profumi fini e intensi dei suoi fiori e dei suoi frutti.

Al palato infine l’assaggio elegante e armonioso come i paesaggi della regione ma con struttura ferma e delicata come i minerali delle rocce dolomitiche. Il cuore poi mi si apre del tutto quando percepisco in questo vino la purezza, l’integrità e la vitalità che proviene da un approccio produttivo estremamente naturale che segue i ritmi del cielo e della terra e che condivido totalmente. Che gioia per gli uomini e per tutto il pianeta se tutta l’agricoltura un giorno seguisse questo modello fatto di profondo rispetto per la natura, di amore per le tradizioni e di tanto buon senso.

Alzo il bicchiere di Mason di Mason 2012, leggiadro, intrigante e brindo alla vita complimentandomi con l’amico Michael per averci dato questo vino stupendo!

Biografia in sintesi: Nato a Firenze nel 1963, Giovanni Manetti si laurea in economia e nel 1989 prende le redini dell’azienda paterna. Nel 1981 crea il Flaccianello della Pieve, un vino ormai famoso nel mondo e uno dei “supertoscani” originari. Nel 1990 inizia la conversione alla gestione biologica e successivamente alla biodinamica. È vicepresidente del Consorzio del Chianti Classico.

Il consiglio del conte Michael Goëss-Enzenberg: Il Flaccianello è per me la perfetta espressione di finezza ed eleganza di un Sangiovese vinificato in purezza. Accattivante è la sua bevibilità che si apprezza malgrado la generosità del suo corpo. Quest’armonia è caratteristica di tutti i grandi vini di terroir del mondo e il Flaccianello può essere indiscutibilmente annoverato tra loro. Un vino autoctono del territorio del Chianti dal fascino autentico! Quando al ristorante scorro la carta dei vini, questo è senz’altro tra i miei grandi favoriti.