Manincor

Gioia

Moscato Giallo e La Rose de Manincor.

Questi vini della nostra tenuta sono enrambi freschi, aromatici e vivaci e vogliono trasmettere una voglia di vino, una voglia di primavera, di godere il sapore.

Sono loro i primi vini della nuova annata che vengono imbottigliati in primavera, e sono entrambi due specialità di Manincor che prima dell’autunno sono già quasi sempre esauriti.

Moscato Giallo. Quando si sente la parola moscato, si pensa per lo più ad un vino dolce. È una nostra specialità quella di portare all’imbottigliamento un vino secco, elegante, aromatico e dalla freschezza prorompente. Nei ripidi vigneti dal terreno ricco di detriti, posti a meridione sopra il Lago di Caldaro ad un’altezza di 350-400 m s.l.m., il Moscato Giallo trova condizioni perfette per giungere a maturazione. Dopo una rigorosa selezione delle uve fatta a mano e una macerazione a freddo di circa dodici ore, il nostro moscato fermenta spontaneamente a bassa temperatura su lieviti indigeni che provengono proprio dal suo vigneto. Dopo la fermentazione il vino rimane ancora per quattro mesi circa sui suoi lieviti e matura, unico tra tutti i nostri vini, esclusivamente in vasche d’acciaio finché a marzo, dopo leggera filtrazione, viene imbottigliato. In questo modo possiamo conservare i fantastici aromi primari di questo vitigno assieme alla sua freschezza e sapidità. Un vino molto ricco che anche senza residui zuccherini ammalia per il suo fruttato e la sua eleganza. Un invito a provarlo come aperitivo, oppure con pietanze saporite; si abbina in modo sopraffino con la cucina asiatica.

La Rose de Manincor. Un messaggio primaverile sui generis, esotico nel panorama dei rosati altoatesini. Le uve, soprattutto Merlot, Cabernet e Pinot nero, provengono dai nostri migliori vigneti intorno a Manincor e al Lago di Caldaro. Il mosto è un salasso che proviene dai nostri vini di punta, in parte tramite morbida pigiatura delle uve più giovani. Viene lasciato fermentare a freddo in vecchie botti di rovere da 300-600 litri per estrarre le tipiche note fruttate delle singole varietà e quindi riposa su lieviti fini ancora per ca. 3-4 mesi. La fermentazione malolattica arrotonda ulteriormente questo rosato corposo e ben strutturato. Un vino dall’eleganza che rapisce con il suo sentore di frutti rossi, ma al contempo con la sua freschezza, la pienezza e la lunga persistenza in bocca. Insomma, un piacere prolungato nel bere. La Rosé de Manincor, un vino per palati esigenti per un brindisi senza orario, abbinabile a pietanze leggermente piccanti e svariati piatti di pesce, persino al grasso salmone. Alla salute!